NICHELINO (To). Il 2024 di Stupinigi comincia in salita: cantieri eterni, promesse e tetti crollati.

Il crollo del tetto del castello di Parpaglia, sradicato dal vento qualche giorno prima di Natale, non è il miglior biglietto da visita per Stupinigi all’inizio del 2024. Un anno molto importante, con l’arrivo del Tour de France, l’annunciata apertura dei cantieri finanziati dalla Regione e la chiusura di quello (eterno) per la realizzazione della circonvallazione di Borgaretto, iniziata addirittura nel 2008 dalla Provincia con fine lavori fissata al 2010. Nonostante le promesse che restano tali e la «puntualità dei ritardi», i 6 sindaci del protocollo di Stupinigi (Nichelino, Orbassano, Candiolo, Beinasco, Vinovo e None) continuano a sperare in un imminente rilancio turistico ed economico del territorio.
La visione delle lamiere e delle travi scaraventate sul prato di fronte a Parpaglia, però, farebbe vacillare anche i più inguaribili ottimisti. I lavori di copertura dell’antico maniero templare erano fra i pochi iniziati (primavera 2022) e conclusi con una spesa di 192 mila 989 euro. Adesso tecnici e impresa dovranno capire che cosa non ha funzionato e correre velocemente ai ripari.
L’idea di trasformare Stupinigi nella «Versailles di Torino», non è tramontata. Riuscirci entro il 2029, per il trecentesimo anniversario della Palazzina, sembra però difficile. Oltre alla splendida reggia Juvarriana (di proprietà di Fondazione Ordine Mauriziano) bisogna intervenire su un parco di 1.740 ettari con castelli abbandonati al degrado, cascine, poderi, parcheggi e strade.
La Regione (che gestisce parco ed edifici storici) ha assicurato 20 milioni di fondi europei e ha inserito Stupinigi nella ciclovia delle regge sabaude (altri 10 milioni). Per il momento sono arrivate le coperture per avviare i lavori alla galleria interrata di Levante e per podere San Giovanni. Un investimento complessivo da 4,85 milioni di euro, di cui un milione e 120 mila euro già finanziato fino al 2025. Dovrebbero essere già stanziati altri 8 milioni di euro per il recupero di podere San Umberto, ex locanda Castelvecchio, podere Orto Dassano, ex Lavanderia e cascine, ma di cantierizzazione, per ora non se ne parla. Come si sono perse le tracce del prolungamento della linea 4 che dovrebbe portare a Stupinigi i turisti dopo la pedonalizzazione della rotonda.
«Il finanziamento per le ciclabili ce lo siamo portati a casa con le unghie e con i denti, ma probabilmente, se non fosse esistito il protocollo, non sarebbe arrivato neppure quello — attacca Gian Piero Tolardo, sindaco di Nichelino —. Al netto della promozione e di un grande lavoro fatto da Fondazione, vedo solo tanti comunicati e poca sostanza. Nei fondi di programmazione scaduti ci sono risorse che non sappiamo che fine abbiano fatto».
Si sono perse le tracce anche della cabina di regia con il compito di coordinare Regione, Città Metropolitana e Fom: «Manca un referente ed è costituita solo sulla carta — continua il primo cittadino —. Il mio auspicio è che nel 2024 possa cambiare qualcosa, a cominciare dalla circonvallazione di Borgaretto. I parcheggi di fronte alla palazzina? Sono di proprietà del Comune di Torino e chiamerò il sindaco Stefano Lo Russo per concordare un piano di azione».

Autore: Massimo Massenzio

Fonte: torino.corriere.it, 2 gen 2024